“Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una donna”. (W. Shakespeare)
La cantante e presentatrice Silvia Salemi, da sempre impegnata nella lotta contro il femminicidio e testimonial ufficiale di Matera2019.eu sarà presente il 16 aprile prossimo al Parlamento Europeo alla conferenza stampa per dare il proprio contributo a questa nobile causa.
La Salemi ha tenuto a battesimo nel 2015 l’evento di apertura di Matera Capitale Europea della Cultura. Nel 2003 ha scritto una canzone dedicata alle donne: Nel cuore delle donne. Il testo indaga sulle mille sfaccettature dell’animo femminile elencando aspetti piacevoli e non dell’universo rosa. In particolare, il brano, fa riferimento ai comportamenti ed alle sensazioni proprie delle donne in contesti sentimentali. Per molti uomini, infatti, gli atteggiamenti femminili appaiono spesso enigmatici e poco chiari ma, in realtà, esiste una chiave di lettura che può rendere il tutto facilmente decifrabile.
Ed è proprio questo che la canzone cerca di illustrare invitando a cercare negli occhi e, quindi, nello sguardo il reale stato d’animo che la donna esprime. Già nei tempi antichi di parlava di violenza sulle donne: è un tema attuale e non si spendono parole
Contro il femminicidio non ci sono parole sufficienti per diffonderne e divulgare gli effetti che essa produce. Le parole non sono mai troppe. La violenza contro donne non ha colore, razza, confini: è una violenza e basta.
E ogni cittadino europeo e non solo, deve sentire la responsabilità di lottare e non rendersi complice con il silenzio o l’omertà. Matera2019.eu vuole essere un veicolo concreto per dare voce a tutte quelle donne che subiscono violenza e che non hanno la forza di alzare la testa. C’è un bisogno estremo di parlare di questo fenomeno, per togliere le persone dall’ignoranza. La violenza si combatte con la cultura.
Ed è grazie a questo progetto che vogliamo trasformare ciò che è creativo, bello, esteticamente accattivante in qualcosa che una volta indossato, diventi veicolo di positività. Oltre ad innalzare un bene materiale, che nell’era del consumismo si spreca, attraverso valori come il rispetto, la libertà, l’amore, la non violenza.
Ci sono tante forme di comunicazione per dare voce alla battaglia contro la violenza sulle donne. Ci sono modi espliciti e modi impliciti: metamessaggi più sottili ma altrettanto efficaci. Indossare un gioiello o una T-shirt, oppure cospargersi di un profumo dall’essenza inebriante: gesti che fanno parte della quotidianità di ognuno di noi.
Dietro a questi gesti di ogni donna o di ogni uomo si nascondono storie personali. Spesso, fortunatamente storie di amore, di gioia, di passione, a volte storie di violenza. Una violenza insidiosa, vergognosa, subdola verso la donna.

